Evolution City Show, una città che muta

EMILIO NIGRO | L’evoluzione di un’idea, di uno sguardo, d’una ribellione. L’osservazione spassionata e critica, sui propri luoghi, sulla città natale, mutata in scene. E parole. Teatro. Il teatro nella città. Pane comunitario. Da spezzare per mano e per mano farlo circolare. Un senso collettivo del divenire artistico a rendere i partecipanti, tutti, per ogni ordine di ruolo, un insieme d’un unico organismo.
Il senso politico del teatro. Per la polis. Perché ci si riconosca in un destino comune di appartenenza, e proiezione. Perché la mimesi teatrale non rimanga a farsi osservare, ma determini germogli, anche effimeri, anche solo di un momento, il momento dell’accadere. Un accadere comune.

unnamed-1.jpgAl di là della mole organizzativa e realizzativa (8 serate per 5 percorsi a sera, 25 spettacoli e dieci attori coinvolti per un migliaio di spettatori, decine di location interessate nel cuore del centro storico bresciano, maestranze, maschere) Evolution City Show, da un’idea di Fausto Cabra e diretto dallo stesso, sarà ricordato come un evento di partecipata suggestione collettiva.

La maniera è del site specific, il teatro nei luoghi, fra le strade e le genti, in cui si rivoluziona il concetto e il ruolo dei protagonisti che siano attori o spettatori, registi o drammaturghi. Spettatori forniti di un dispositivo di audioguida a determinare il fatto teatrale vivibile individualmente secondo le percezioni stimolate da tracce dialettiche e visive. Niente di definito, il dramma vissuto in prima persona a cui si rimane, al contempo, esterni. La visione diversificata dalla struttura (fisica) teatrale, il vedere divenuto partecipativo. E il mutare delle condizioni iniziali di avvicinamento mediante la presenza e il rinnovo immaginifico. Un’evoluzione, appunto…

Location differenti diventano teatri e scenografie naturali di spettacoli in formato ridotto, venti o trenta minuti di allestito. Dai linguaggi plurimi, innesti di tradizione e innovazione, in cui riconoscibili sono tracce di una determinata scuola recitativa e d’impostazione registica e dal potente imprinting narrativo. Monologhi, soprattutto.

Gioco mnemonico tra passato e futuro, con un presente mistificato in un’epoca proiettata dalla memoria. Un concetto, quello di memoria, ricorrente e diramato in filosofiche e esistenziali considerazioni. Parti d’un sentire personale, probabilmente, sovrapposte senza sforzo a una percezione di significato collettiva. Lo spettatore si trova a scovare, all’interno di sé, qualcosa che gli somiglia, qualcosa che lo riguarda. Sorprendendosi, talvolta.

unnamed.jpgE le suggestioni attoriali e scenografiche (naturali alcune) a spodestarlo da un attorno riconosciuto e familiare e riproporlo nella trasmigrazione del linguaggio e della comunione artistica.

E le storie d’una città, Brescia, nel pieno d’una evoluzione tangibile. Da colonia romana di cui le vestigie hanno caratterizzato un’identità, a centro d’industria e di tecnica a ritrovata città d’arte e cultura. In cui ostile far fiorire il germoglio d’un praticare altro, nutrito però da volontà partecipative e paterne.

Cinque percorsi differenti per altrettante tematiche. E distanze ridotte tra attori e uditori. Un corpo solo. A corrispondersi respiri, sguardi, parlarsi. Parlarsi e ascoltarsi. Per simboli e segni, maniere e scioltezze, finzioni e confessioni. Il teatro. Dei luoghi e delle genti.

 

Evolution City Show

Regia di Fausto Cabra

In collaborazione con Marco Angelilli e Silvia Quarantini

Drammaturgia Marco Archetti coadiuvato da Silvia Quarantini

Progetto sonoro Edoardo Chiaf

Musiche originali Mimosa Campironi

Scenografie Andrea Gentili e Andrea Anselmini e gli allievi di Scenografia della Libera Accademia di Belle Arti

Con Valentina Bartolo, Mimosa Campirani, Monca Ceccardi, Alessandro Mor, Alberto Onofrietti, Antonio Palazzo, Franca Penone, Silvia Quarantini, Alessandro Quattro e Francesco Sferrazza Papa

performance teatrale itinerante prodotta dal CTB Centro Teatrale Bresciano

con il contributo della Regione Lombardia, progetto “Cult City”,

con il contributo del Comune di Brescia, il patrocinio della Fondazione Cariplo e in collaborazione con LABA

visto il 10 e il 18 luglio per le strade e luoghi del centro storico di Brescia

 

 

 

 

 

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