CastellinAria, nuova vetrina di teatro pop nelle notti estive del basso Lazio

LAURA NOVELLI |

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E’ un festival nuovo di zecca. Fortemente voluto dalla compagnia Habitas di Roma, fondata un paio di anni fa dai giovanissimi Niccolò Matcovich (autore e regista), Livia Antonelli e Chiara Aquaro (attrici), e organizzato in sinergia con le istituzioni locali di un piccolo centro della Valle del Comino (in provincia di Frosinone) già da tempo particolarmente sensibili alla cultura teatrale e alla sua indubbia capacità aggregativa.  La rassegna, in programma dal 21 al 27 luglio, si chiama CastellinAria e avrà come set naturale il bellissimo Castello di Alvito, una rocca medievale ‘sospesa’ in aria che dall’alto della sua posizione domina il paese e l’intera valle. Ma una cosa è certa: alla volontà di far ‘librare’ (e liberare) la testa del pubblico per spingerla un po’ sopra le nuvole e regalarle salutari boccate di fantasia si coniuga, nel ricco cartellone della vetrina, anche quella di partire da basi solide, di trovare legami concreti con il territorio, le sue specificità enogastronomiche e gli artisti che lo abitano. Non è un caso che il neonato progetto sia frutto di una stretta collaborazione tra la compagnia romana e Ivano Capocciama, direttore del teatro comunale di Alvito.

E non è neppure un caso che il sottotitolo della manifestazione, Festival di teatro Pop, tracci chiaramente quali vogliano essere le linee guida sottese alla programmazione. “Intendiamo proporre – mi spiega lo stesso Matcovich – un teatro puramente popolare presentando al pubblico eventi molto diversi tra loro per genere e linguaggi. Il nostro primo interesse è la valorizzazione della drammaturgia contemporanea. In effetti, però, non abbiamo individuato un filo rosso comune ai lavori in scaletta; abbiamo immaginato, piuttosto, un bouquet di titoli molto differenti gli uni dagli altri e capaci di parlare a spettatori di ogni tipo e di ogni età”.

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Per capire meglio lo spirito dell’iniziativa vale la pena riportare quanto scritto dagli stessi organizzatori a margine del calendario artistico: “Abbiamo scelto quel luogo per creare un dialogo aperto con la Valle di Comino, di cui Alvito fa parte. Non ci siamo imposti limiti tematici né di contenuto. Abbiamo da subito cercato di coinvolgere il numero più alto possibile di associazioni e aziende presenti nel territorio, con lo scopo di creare qualcosa che mettesse in risalto tutte le specificità della Valle di Comino. L’obiettivo principale è creare una comunità che si prenda cura di un luogo per sette giorni, che trasformi un luogo storico in un luogo di condivisione, di scambio, di confronto. Partire dalle cose piccole, per fondare una comunità che non è culturale e basta, è di tutti i giorni; rifondare la piazza, anzi rifondare il concetto di piazza, chiacchierare, fare teatro insieme. Perché scegliere la Valle di Comino, fuori dalle nostre metropoli? Perché de-localizzare i processi creativi e culturali dai grandi centri è un’azione necessaria nel nostro presente, un atto che sentiamo urgente, una piccola sfida per cercare di creare spazi vitali al di fuori dei centri sovraffollati di proposte. Ripartire da azioni semplici. Anche la nostra offerta artistica è una scelta pop, che mira a concetti sintetizzati: spettacoli di drammaturgia contemporanea accessibili a tutte le fasce di età. Infine anche l’accoglienza degli artisti è parte della dichiarazione artistica del nostro Festival: un cachet adeguato e una serie di servizi garantiti che rendano il soggiorno nella Valle di Comino un’esperienza da ricordare”.

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Tanto più che di artisti ad Alvito ne arriveranno parecchi. Da Giorgio Colangeli che aprirà il festival con un viaggio di parole e musica nel Purgatorio dantesco (E quindi uscimmo a riveder le stelle) alla compagnia Fartagnam Teatro che nel suo Aplod (a firma di Rodolfo Ciulla) racconta lo scenario futuro di un mondo – apparentemente – senza web; da Alessandro Blasioli, che in Questa è casa mia torna sulla tragedia del terremoto in Abruzzo, a Pietro Piva (menzione Premio Scenario 2017), artefice di un lavoro su infanzia e migranti (Abu sotto il mare) dove echeggiano temi di forte attualità. Nel carnet del cartellone figurano poi la commedia sulle problematiche di coppia Semi firmata dal gruppo campano Vulìe teatro, due spettacoli di burattini di Fulvio Cocuzzo, mastro burattinaio proprio della Valle del Comino, e un lavoro già visto in diverse piazze della Penisola, L’imbroglietto – Variazioni sul tema, che è stato scritto per la compagnia Habitas dallo stesso Matcovich (studi alla Paolo Grassi, riconoscimenti importanti e di recente tra i finalisti del Premio Hystrio-Scritture di Scena 2017 per il suo corposo Trittico delle bestie) e che, volando su note surreali e clownistiche, costruisce una partitura metateatrale in odore tanto di istrionismi mimici alla Karl Valentin quanto di esercizi stilistici alla Queneau (in scena ci sono Livia Antonelli, Valerio Puppo e un MacBook).

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Molto interessanti risultano, inoltre, sia la proposta musicale della vetrina sia i vari laboratori collaterali, tra cui un seminario di scrittura curato dalla redazione della rivista Teatro e Critica, un training sulla performance diretto da Andrea Cosentino e un esperimento di storytelling cittadino coordinato dalla compagnia bologninicosta.

Dulcis in fundo non va trascurato il fatto che ogni sera, durante l’intera durata della manifestazione, il borgo del castello sarà animato da stand enogastronomici allestiti grazie alla collaborazione con alcune aziende agricole e vinicole della zona. E poi ancora: tavolate sotto le stelle, giochi tradizionali per adulti e bambini e musica dal vivo fino a notte fonda. Per godere al meglio della vista delle stelle!

 

CASTELLINARIA è un progetto di Habitas e Ivano Capocciama

Enti sostenitori: Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Alvito, MiBact

Info
dove: Castello Cantelmo di Alvito, Via Valle Romana, Alvito (Fr)
quando: dal 21 al 27 luglio 2018;

orari: dalle ore 19.00 apertura stand, 21.30 inizio spettacoli, 23.00 inizio concerti musica
ingresso: offerta libera

Contatti
sito: http://www.compagniahabitas.it
e-mail: castellinaria2018@gmail.com, habitas51@gmail.com
pagina facebook: CastellinAria – Festival di Teatro Pop
pagina facebook: Compagnia Habitas



Categorie:In evidenza, Novità, Satura, Scena, Teatro

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