Premio Rete Critica 2018: le segnalazioni di PAC e i candidati al primo turno

REDAZIONE | Le parole. Il corpo. Atti di responsabilità verso se stessi e il mondo, che affidiamo all’atto di nominare cose concrete, perché prendano forza e continuino a camminare. Da nord a sud il miglior teatro in Italia segnalato da PAC al Premio Rete Critica 2018 esce dal semplice edificio teatrale per andare incontro agli “strani giorni” del nostro presente.

I nomi indicati dalla redazione, dopo un attento confronto tra tutte le sue parti, mettono in luce artisti, compagnie, festival, progetti, che fanno della propria arte un invito all’azione piuttosto che alla rassegnazione.
Invito che i candidati attuano attraverso la costruzione di una comunità d’intenti tra attori e spettatori, palco e platea, scena e città. Un’alleanza che si rinnova sera dopo sera contro preconcetti, dogmi e l’inganno, forse, più grande di tutti: non meritare la bellezza.

Dunque, per le 3 categorie fisse, miglior percorso artistico/compagnia, miglior progettualità/organizzazione, migliori strategie comunicative virali, le preferenze sono andate rispettivamente a Fanny & Alexander e in particolare To be or not to be Roger Bernat, Altofest International Contemporary Live Arts, Trasparenze Festival. Per le 2 segnalazioni libere, PAC ha scelto Chiara Bersani con Gentle Unicorn come sorpresa italiana dell’anno e Parole O_Stili quale miglior progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole.

Di seguito le motivazioni di ciascuna candidatura e i link ai relativi articoli di approfondimento (analisi critiche e reportage).

Fanny&Alexander - To be or not to be Roger Bernat

Fanny&Alexander, To be or not to be Roger Bernat

1. Percorso artistico/compagnia: Fanny & Alexander e To be or not to be Roger Bernat (Ravenna)

Per il coraggio della compagnia di ricalibrare e continuamente precisare il fuoco della propria azione artistica, ricercando sempre nuovi contatti ed esperienze di fruizione e di ridefinizione del ruolo di interprete e di regista, in un continuo spostamento delle colonne del teatro, ma mantenendo sempre in piedi, e anzi magnificando, la grandezza dell’edificio scenico.

Per PAC ne hanno scritto Matteo Brighenti, Elena Scolari e Renzo Francabandera.

Zora Snake, Altofest 2018 @ Marco Pavone

2. Miglior Progettualità/organizzazione: Altofest International Contemporary Live Arts (Napoli)

Altofest International Contemporary Live Arts accade in luoghi “altri” di Napoli. Altri i proprietari, altri gli usi. Appartamenti, autorimesse, negozi, sale consiliari, non nascono come teatri in senso stretto, ma rinascono come tali, perché su di essi interviene lo sguardo largo dell’incontro. Lo spettacolo, inteso qui come tutto ciò che è degno di attenzione, nel non festival per eccellenza è il legame tra un artista e la sua opera, da un lato, con un donatore e il suo spazio, dall’altro. Il pubblico è accolto in “casa” di entrambi, su una mappa della città ricostruita dai curatori Anna Gesualdi e Giovanni Trono (TeatrInGestAzione), che ogni anno dal 2011 intrecciano distanze geografiche e propositi artistici, riflessioni internazionali e urgenze locali. Un impegno gravoso e decisivo, riconosciuto a livello europeo, eppure ancora semisconosciuto in Italia.

Per PAC ne ha scritto Matteo Brighenti.

Foto di Chiara Ferrin

3. Migliori strategie comunicative virali: Trasparenze Festival (Modena)

L’esito è l’uscita di un processo, prima ancora che la sua riuscita. Una porta aperta dall’interno nel divenire della creazione artistica: la soglia non è tra dentro e fuori, ma tra qui e insieme. A Modena, a Trasparenze Festival promosso dal Teatro dei Venti e diretto da Stefano Tè, vedere è più che mai condividere incontri sulla pubblica piazza del confronto. Luogo fisico, oltre che metaforico, spazio concreto, oltre che ideale: un “festival sociale d’arte” in cui il teatro accade in mezzo al tran tran del quotidiano, i passanti che passano e quelli che restano, il traffico, i bimbi che strillano. Una cosa normale, di tutti, sempre. Come la comunità. Cura, attenzione, cosciente leggerezza, testimoniano una volta di più quanto la costellazione di esiti che ha composto le Trasparenze 2018 sia improntata al superamento delle diverse diversità, piuttosto che alla loro esibizione o esaltazione.

Per PAC ne hanno scritto Matteo Brighenti, Renzo Francabandera.

Chiara Bersani

Chiara Bersani

4. Sorpresa italiana dell’anno: Gentle Unicorn_Chiara Bersani (Piacenza)

Per la capacità di ribaltare prospettive teoriche e immaginari collettivi concernenti miti (unicorno) e ideologie (disabilità), per il coraggio di investire la propria persona di responsabile senso etico, estetico e politico.

Per PAC ne ha scritto Laura Bevione.

5. Miglior progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole: Parole O_Stili.

Per l’ambizione di ridefinire lo stile con cui stiamo in Rete e per responsabilizzarci a scegliere con cura le parole che usiamo. “Le parole sono importanti”, diceva Nanni Moretti. Se è vero che la Rete e i Social network sono luoghi virtuali dove si incontrano persone reali, dobbiamo domandarci chi siamo e come vogliamo vivere e comunicare anche mentre siamo online. Parole O_Stili attraverso il “Manifesto della comunicazione non ostile”, scritto e votato da una community di oltre 300 tra comunicatori, blogger e influencer, ha raccolto 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete. A essi si aggiungono ora altri 10 princìpi del (nuovo) manifesto per la comunicazione non ostile in azienda e il libro Parole Ostili – dieci racconti. Perché, per citare ancora Moretti, “chi parla male, pensa male e vive male”.

Esaurita la fase di segnalazione, sono ora aperti i seggi del Primo Turno.

Fanny & Alexander, Altofest e Chiara Bersani non hanno raggiunto la soglia minima di due segnalazioni e quindi sono stati esclusi dalla possibilità di voto.

Hanno superato tale soglia soltanto due candidati di PAC, Trasparenze Festival e Parole O_Stili, peraltro inseriti nella medesima categoria, ovvero Comunicazione.

Qui sotto l’elenco completo.

SPETTACOLO-COMPAGNIA

4 Voti – Antonio Viganò – Teatro La Ribalta [ateatro, Exibart, Eolo, Gli Stati Generali (Andrea Porcheddu)]

4 Voti – Compagnia Mimmo Borrelli [ateatro, Fanpage, Platealmente, Teatro e Critica]

3 Voti – Il giardino dei ciliegi – Kepler-452 [Altre Velocità, Eolo, Doppiozero/Teatro]

3 Voti – Sotterraneo [Altre Velocità, Il Tamburo di Kattrin, Teatro e Critica]

2 Voti – Marco Cacciola, Farsi silenzio [recensito.net (Tommaso Chimenti), Eolo]

2 Voti – Teatro dei Borgia [platealmente, fattiditeatro]

ORGANIZZAZIONE-PROGETTO

3 Voti – Direction Under 30 – Teatro Sociale di Gualtieri [Altre Velocità, Post teatro (Anna Bandettini), Culture Teatrali]

3 Voti – L’importanza di essere piccoli [Il Tamburo di Kattrin, Stati d’eccezione (Graziano Graziani), Doppiozero/Teatro]

3 Voti – Progetto Migrarti sostenuto dal MiBACT [ateatro, Eolo, Fanpage]

2 Voti – Progetto 20 30 – Kepler-452 [Quante scene! (Roberto Canziani), Gli Stati Generali (Andrea Porcheddu)]

COMUNICAZIONE

4 Voti – Sponz Fest [Doppiozero/Teatro, Stratagemmi, Stati d’eccezione (Graziano Graziani), Altre Velocità]

3 Voti – Centrale Fies [Stratagemmi, Teatro e Critica, Post teatro (Anna Bandettini)]

3 Voti – Il Manifesto della Comunicazione Non Ostile – Parole O_stili [Quante scene! (Roberto Canziani), Paneacquaculture, Exibart]

3 Voti – Trasparenze Festival (Modena) [Eolo, Paneacquaculture, Bon Vivre (G.B. Marchetto)]

2 voti – Biennale Teatro [Fanpage, Post teatro (Anna Bandettini)]

2 Voti – Todi Festival [recensito.net (Tommaso Chimenti), Bon Vivre (GB Marchetto)]

2 Voti – gruppo nanou [Stratagemmi, Il Tamburo di Kattrin]

Il Regolamento del Premio Rete Critica e le segnalazioni dei blog e siti che partecipano alla votazione sono online alla pagina Il Premio Rete Critica 2018: il regolamento e le votazioni.

I voti del Primo Turno [uno per testata per ciascuna categoria] verranno resi noti nel corso della giornata del 16 settembre.

I vincitori del Premio Rete Critica 2011-2017

Il Premio Rete Critica 2017 con le votazioni e i vincitori: Marta Cuscunà, NEST-Nuovo Teatro Sanità, Terreni Creativi.

Il Premio Rete Critica 2016 con le votazioni e i vincitori: Anagoor e Oscar De Summa (ex aequo), Zona K, Tournée da Bar.

Il Premio Rete Critica 2015 con le votazioni e i vincitori: Gli Omini, Carla Pollastrelli, Trasparenze.

Il Premio Rete Critica 2014 con le votazioni e i vincitori: CollettivOCineticO, Archivio Zeta, Volterra Festival.

Il Premio Rete Critica 2013 con le votazioni e i vincitori: Alessandro Sciarroni.

Il Premio Rete Critica 2012 con le votazioni e i vincitori: Daniele Timpano.

Il Premio Rete Critica 2011 con le votazioni e i vincitori: Menoventi.



Categorie:Danza, In evidenza, Novità, punti di vista, Satura, Scena, Teatro

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