Incontrarsi in nome di Pina Bausch e Kazuo Ohno: su Let’s Kiss del Teatro Espace

LAURA BEVIONE | Il variegato cartellone del torinese Teatro Espace comprende anche cinque appuntamenti riuniti sotto il titolo Let’s Kiss e pensati per celebrare in maniera insolita il decennale della morte di Pina Bausch. Il progetto, ideato da Ambra Gatto Bergamasco in collaborazione con Francesca Cinalli, Francesca Cola, Viola Scaglione, Francesca Arri, Giorgia Cerruti, si ispira alla fotografia in cui la coreografa tedesca si china a baciare Kazuo Ohno, maestro di danza butoh.

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Un’immagine esemplare che è spunto per indagare il possibile incontro fra la danza contemporanea – e, in particolare il Tanz Theatre di Bausch – e, ovviamente, la danza butoh, ma pure con la performance e il teatro di prosa. Ciascuno degli appuntamenti del progetto, dunque, è un tentativo di dialogo fra espressioni artistiche differenti allo scopo di mostrarne affinità tecniche e soprattutto poetico-espressive.

Nella serata cui abbiamo assistito, la “conversazione” è stata intavolata da Francesca Cola e Ambra Gatto Bergamasco, che hanno fatto dialogare, rispettivamente, danza contemporanea e danza butoh.

Le danzatrici hanno dato vita a due performance autonome, occupando spazi diversi della sala e offrendo così allo spettatore di muoversi liberamente e scegliere un proprio personale punto di vista. Le rispettive creazioni avvengono sostanzialmente in contemporanea benché in alcuni frangenti una delle due performer prenda in qualche modo il sopravvento, mentre l’altra osserva e discretamente interpreta e chiosa, secondo il proprio specifico linguaggio, i movimenti dell’altra.

Francesca Cola legge a intervalli brani tratti da un libro che tiene fra le mani ed esegue una coreografia fluida e armoniosa, muovendosi lungamente a terra e poi in piedi, con ampi gesti delle braccia.
Ambra Gatto Bergamasco è accovacciata a terra e compie piccolissimi gesti, con i piedi e le gambe, il volto concentrato  rivolto a terra e poi a guardare, intensamente, negli occhi, gli spettatori seduti accanto a lei.

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Le due danzatrici si osservano a distanza, quasi per caso e con apparente noncuranza, ma in realtà con attenzione, come testimonia la reciproca riproposta di movimenti e pose assunti dall’una o dell’altra, benché tali azioni non siano mimetiche bensì traduzioni, ciascuna nella propria particolare drammaturgia. E, nella seconda parte dello spettacolo, le performer si incontrano effettivamente – Ambra raggiunge con moto accelerato Francesca nella sua postazione all’interno della sala e le due effettivamente si baciano, riproducendo live la succitata immagine da cui è nato il progetto Let’s Kiss. Dialogano appassionatamente dando vita a un concentrato duetto e infine si allontanano nuovamente, ma mantenendo costantemente l’una lo sguardo sull’altra. E, nel finale, si avvicinano ancora, a sancire la vitale concretezza dello scambio fra loro intercorso.

Una performance innovativa e pregna di suggestioni, concettuali ed emotive; un esperimento che suggerisce la necessità di superare barriere non soltanto fra linguaggi artistici ma pure fra tendenze differenti all’interno dell’universo della danza.

E proprio dalla natura sperimentale dello spettacolo discende forse la disparità – a livello di resa scenica – delle due performance: corretta e impegnata quella di Francesca Cola, decisamente più coinvolgente ed emotivamente stringente quella di Ambra Gatto Bergamasco che, in un frangente, riesce pure a complicare la conversazione, instaurando un dialogo – estemporaneo e perciò quanto mai toccante – con una spettatrice che, accovacciandosi di fronte alla danzatrice, ne diventa interlocutrice e complice.

Il prossimo appuntamento con Let’s Kiss è previsto per il 12 giugno, naturalmente al teatro Espace: la danza butoh di Ambra Gatto Bergamasco dialogherà con l’arte teatrale di Giorgia Cerruti della Piccola Compagnia della Magnolia.

LET’S KISS – Tributo a Pina Bausch e Kazuo Ohno
di e con Ambra Gatto Bergamasco, Francesca Cola
produzione Teatro Espace

Teatro Espace, Torino
18 aprile 2019



Categorie:Novità, Partnership, Recensioni, Scena, Teatro

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