Donne per un Teatro dei Diritti inaugura la nuova stagione di PACTA SALONE

PIETRO UTILI | Non sarà soltanto il pensiero di donne straordinarie a essere raccontato: la missione è dare giustizia a storie che parlano di sopraffazione e violenza, nelle quali qualcuno nasce più debole o viene reso tale.
È con i festeggiamenti per il finale della decima edizione di DonneTeatroDiritti che si apre la nuova stagione di PACTA SALONE. Progetto artistico ed educativo curato da Annig Raimondi, fondatrice e direttrice di PACTA, DonneTeatroDiritti opera per la diffusione della cultura dell’emancipazione e della libertà femminili, per il superamento di tutte le discriminazioni e disuguaglianze civili e lo fa con un percorso artistico che si esprime nei linguaggi del teatro, del teatro-canzone, della poesia, della danza e della video-arte. Non mancheranno prime assolute e testi di drammaturgia contemporanea.
Un cartellone che si muoverà quindi tra varie discipline artistiche, toccando anche l’ambito sportivo con la sezione Sport e diritti che comprenderà un omaggio al grande Giuan Brera e uno spettacolo di Pandemonium teatro dedicato alla storia di Johann Trollmann, detto Rukeli, Il pugile zingaro.

L’ouverture di inizio stagione è affidata a Marina De Juli, attrice storica della Compagnia di Dario Fo e Franca Rame, che con Ma che aspettate a batterci le mani propone una tre giorni dedicata alla memoria dei suoi maestri. Marina De Juli è approdata nella Compagnia nel ’91 e ha convissuto per sette anni con questi mostri sacri del teatro, recitando al loro fianco negli spettacoli Parliamo di donne, Mamma! I Sanculotti!, Ruzante, Il diavolo con le zinne e Grasso è bello!.

Si comincia il 18 ottobre con lo spettacolo concerto …Per ora rimando il suicidio: Marina De Juli, con il chitarrista Andrea Cusmano e il polistrumentista Francesco Rampichini rivive storie e atmosfere dell’Italia di ieri e di oggi, con parole e musica di tre grandi narratori vissuti a Milano: Fo, Jannacci e Gaber. È uno spettacolo che non è solo un omaggio a grandi artisti che hanno saputo fare dell’umorismo un’arma per parlare della fragilità e combattere l’ingiustizia, ma è soprattutto un monito positivo a tenere duro e a non arrendersi a un mondo che non ci piace e che sembra schiacciarci.

Un’altra ricorrenza da ricordare sono i novant’anni dalla nascita di Franca Rame e le serate del 19 e 20 ottobre sono dedicate allo spettacolo Tutta casa, letto e chiesa, scritto dall’attrice e dal compagno Dario Fo.
Nato nel 1977, lo spettacolo è composto da una serie di monologhi per una sola interprete, Marina De Juli incarna appunto la protagonista e dà vita al flusso teatrale dialogando con una dirimpettaia immaginaria, e attraverso il filtro dell’ironia racconta la sua condizione tragicomica, diventando emblema della donna che ha tutto – in apparenza – ma che è profondamente sola, non compresa dal marito e che, soprattutto, non ha il rispetto per se stessa.
Desideri inespressi, frustrazioni e stress sfociano poi nella libertà di poter parlare apertamente di sesso, sempre giocando, fino a cimentarsi in un’esilarante lezione di orgasmi e nella celebre giullarata della “Parpaja Topola”.

Il 19 ottobre precede lo spettacolo Aperitivo con Franca, un incontro tenuto da Marina De Juli e Annig Raimondi in cui interverranno la giornalista Giuseppina Manin, Maria Teresa Pizza, direttrice di Musalab, Marzia Loriga di Teatro Alkaest e Donatella Massimilla di CETEC Dentro/Fuori San Vittore. Segue un aperitivo offerto dal teatro.

Proseguendo con la stagione, un altro appuntamento all’interno del progetto DonneTeatroDiritti è FOREIGN (Il film che nessuno è mai riuscito a fare), una produzione PACTA che andrà in scena il 29 ottobre: ideato e diretto da Carlo Maria Rossi e Daniel Romila, FOREIGN è uno spettacolo di attori-clown ambientato in un set cinematografico.
Il film, girato in una località segreta, tratta il tema dei migranti, delle speranze e delusioni che accompagnano il loro viaggio alla ricerca di una terra dove trovare salvezza e dignità, un’odissea in cui anche gli aspetti più insignificanti possono tramutarsi in ostacoli insormontabili. Il linguaggio è quello della clownerie, in cui tematiche profonde e drammatiche vengono vissute in un gioco teatrale esilarante.

La molteplicità dei linguaggi del progetto DonneTeatroDiritti si esprime, all’inizio dell’anno nuovo, con due spettacoli di danza, entrambe prime milanesi: prodotto da Black Reality-SemiVolanti, BOLEROEuropa, sulla coreografia di Bejart, parte dalla corografia originale del Bolero di Ravel per raccontare la storia di un’Europa che ammalia i migranti per poi respingerli. Sul palco, un gruppo di veri migranti.
Il secondo appuntamento è proposto dalla Compagnia Xe, con due spettacoli nella stessa serata: apre Some Disordered Interior Geometries, in cui la coreografa e interprete Paola Bedoni rende omaggio alla fotografa Francesca Woodman creando dei quadri ispirati alle sue opere perturbanti. Segue In Sospeso, coreografia e interpretazione Sara Paternesi, Marco Pericoli.

Questi sono soltanto alcuni dei tanti eventi (una ventina di appuntamenti tra spettacoli, incontri e happening) di una stagione ricca che arriverà fino ad aprile 2020  e che abita il cuore del quartiere Chiesa Rossa, una periferia sempre più vivace e animata da una genuina spinta culturale.

Per informazioni: pacta.org | biglietteria@pacta.org | promozione@pacta.org | tel. 0236503740 



Categorie:Danza, Novità, Partnership, Satura, Teatro

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