Scoprire se stessi studiando Leonardo: sull’ultima creazione di Raphael Bianco

LAURA BEVIONE | Il coreografo Raphael Bianco ha avviato lo scorso anno un progetto pluriennale denominato Ergo Sum e incentrato su un’originale esplorazione dell’opera di eminenti filosofi e scienziati alla ricerca di significative intuizioni sul senso dell’esistenza umana. Così, dopo gli Essais di Montaigne, il co-direttore artistico della compagnia torinese EgriBiancoDanza – che, nata dal felice sodalizio fra Susanna Egri e il suo allievo prediletto, ha appena compiuto i suoi primi vent’anni di vita – ha scelto di trarre ispirazione dai disegni e dagli scritti di Leonardo da Vinci, stimolato anche dall’occasione del cinquecentenario dalla morte del genio toscano.

Bianco, in particolare, ha studiato a fondo i disegni attraverso i quali Leonardo oggettivò i risultati delle proprie ricerche sul corpo umano: ecco allora il titolo dello spettacolo, Anatomie spirituali, che, se da un lato fa esplicito riferimento alla concreta fisicità indagata e rappresentata dal genio vinciano, dall’altro sottolinea che, allora come oggi, carne e spirito non costituiscono un binomio antitetico bensì sono perfettamente complementari.

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Foto Simone Vittonetto

Ecco, allora, che la coreografia combina un’accurata disamina del corpo umano – e chi meglio di un danzatore, ogni giorno al lavoro con e sul proprio fisico, può incarnare quella minuziosa analisi? – a un approfondimento filosofico-letterario, veicolato dalla voce di un attore – nell’anteprima cui abbiamo assistito, il padrone di casa Graziano Melano, direttore artistico della Casa Teatro Ragazzi. Brani estrapolati dai Pensieri, dal Bestiario e dalle Profezie introducono e, allo stesso tempo, chiosano le tre parti in cui è articolato lo spettacolo, che si configura quale un’esplorazione-sperimentazione delle potenzialità del corpo umano, in ogni suo muscolo e arto, ma pure nelle infinite declinazioni dei suoi sentimenti.

Celati quali creature ectoplasmatiche dietro una struttura modulare rettangolare che serra sul fondo il palcoscenico – la scenografia si deve a Massimo Voghera – gli otto ballerini sono impegnati in un eclettico e variegato itinerario attraverso sé stessi.

 

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In assoli, passi a due e sipari corali, gli instancabili e precisissimi danzatori della EgriBiancoDanza – alcuni di loro in compagnia da almeno un decennio – spingono, flettono, allungano ciascuna fibra del proprio corpo; incuriositi si stupiscono della flessibilità delle dita dei piedi e di quanto si possano allungare le proprie braccia. Non solo, stimolati dalle osservazioni di Leonardo, verificano quanto la fisiognomica e le mutevoli espressioni facciali avvicinino uomini e animali ovvero testimoniano quanto il corpo sappia essere specchio fedele – e dunque implacabile – dell’animo umano, con la sua grandezza e la sua meschineria, inspiegabilmente conviventi.

La coreografia, poi, sa reinventare e regalare concreta tridimensionalità ai disegni vinciani: esemplare l’interpretazione corale del celebre “uomo vitruviano”, un’immagine moltiplicata e dotata di prospettica e materica profondità. Così, attitudini e gestualità “animalesche” che i ballerini incarnano quali azioni rituali, danze apotropaiche tramandate da ancestrali memorie.

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Leonardo e le sue opere diventano dunque vitali spunti per reinventare e insufflare nuovo ossigeno in opere tanto note quanto poco conosciute – quanti di noi sanno davvero cosa rappresenti l’uomo vitruviano? – così da restituire a esse la propria originaria verità e, allo stesso tempo, contornarle di una luce originale e contemporanea.
Uno spettacolo che sa quindi combinare uno spunto didattico-divulgativo a una riflessione originale su quale sia ancora l’attualità di Leonardo, genio curioso di quell’oggetto – il corpo umano – di cui i danzatori delle EgriBianco sanno restituire carnali stratificazioni e spirituali misteri.

LEONARDO DA VINCI – ANATOMIE SPIRITUALI

ideazione e coreografia Raphael Bianco
assistente alla coreografia Elena Rolla
maître de ballet Vincenzo Galano
sound concept Diego Mingolla
musiche Alessandro Cortini
luci Enzo Galia
elementi scenici Massimo Voghera
interpreti Elisa Bertoli, Simona Bogino, Maela Boltri, Vincenzo Criniti, Vanessa Franke, Cristian Magurano, Paolo Piancastelli, Alessandro Romano, e con la partecipazione di Graziano Melano
produzione Compagnia EgriBiancoDanza; con il supporto di MIbac, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Città di Torino

Casa Teatro Ragazzi, Torino
19 ottobre 2019



Categorie:Danza, Novità, Partnership, Satura, Scena

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